Speed Concept, la nostra bici da triathlon più veloce di sempre

Come abbiamo reso Speed Concept la bici più veloce che abbiamo mai testato

Espressione di anni di intenso sviluppo, Speed Concept ha richiesto un'immensa quantità di meticolosi test e di modellazioni per individuare e ottimizzare ogni piccolo vantaggio possibile. Il risultato è una bici incredibilmente aerodinamica. Si tratta del modello più veloce che abbiamo mai testato, talmente veloce da fare risparmiare ai ciclisti circa sei minuti su un percorso Ironman. Quando si gareggia a questi livelli si tratta di una quantità enorme di tempo.

I numeri

6 minuti risparmiati alla Kona

Migliaia di simulazioni CFD

1 Manny

16 watt risparmiati

Più veloce con qualsiasi angolo di imbardata

Questo grafico di imbardata confronta la nuova Speed Concept con il modello precedente. L'asse Y mostra la resistenza e l'asse X mostra l'angolo di incidenza del vento. Come si può vedere, la nuova bici è più veloce di quella vecchia, indipendentemente dalla direzione di provenienza del vento. Ogni punto sul grafico rappresenta le prestazioni della bici con i diversi angoli di incidenza del vento. Abbiamo ponderato i dati in base alle condizioni tipiche del mondo reale. Ciò che abbiamo rilevato, tra l'altro, è che è più importante che la bici sia più veloce a 7 gradi che a zero gradi, poiché si incontrerà sempre un po' di vento trasversale.

Tubi con profilo Kammtail Virtual Foil (KVF)

Il termine KVF (Kammtail Virtual Foil) fa riferimento a una forma aerodinamica a coda tronca che sfrutta i vantaggi dei profili aero per ottenere una piattaforma da ciclismo specifica, leggera, rigida e con ottime prestazioni in caso di venti trasversali. Fornisce inoltre una guida più confortevole, aumentando ulteriormente l'elasticità verticale.

Integrazione totale

Dai cavi nascosti allo spazio di stivaggio invisibile, ogni parte della Speed Concept è completamente integrata per ottenere il massimo vantaggio aerodinamico. Abbiamo testato molte configurazioni per trovare il miglior compromesso aerodinamico possibile sia per le borracce che per i rifornimenti.

Profili personalizzati

Alcune parti del telaio Speed Concept sono stati oggetto di particolari ottimizzazioni. Ad esempio, volevamo ridurre la resistenza dei nuovi freni a disco, quindi abbiamo eseguito dozzine di simulazioni della sagoma della forcella per trovare quella più aerodinamica.

La somma di tanti piccoli vantaggi per una grande velocità

Speed Concept è stata progettata intorno al ciclista fin dall'inizio. Sembra una frase ovvia, vero? Tuttavia, la maggior parte delle aziende progetta e collauda le proprie biciclette senza utilizzare manichini antropomorfi o ciclisti reali, in nessuna fase.

Dai una rapida occhiata alle aree di ottimizzazione principali su cui abbiamo lavorato e noterai un tema comune: la maggior parte è specificamente pensata per compensare la resistenza creata dal ciclista. Naturalmente, è possibile individuare queste piccole opportunità solo se durante i test, in sella alla bici c'è un ciclista.

Perché abbiamo utilizzato un rider antropomorfo per lo sviluppo?

Il rider contribuisce per il 70-80% alla resistenza della bici. Quindi, se c'è l'opportunità di rendere chi è in sella anche solo l'1% più veloce, la perseguiamo in quanto ha un impatto enorme sulla velocità complessiva della bici. Si tratta della nostra Speed Concept più veloce di sempre e di questo si può ringraziare il manichino Manny.

Cockpit

Speed Concept prevede due colonnette invece di una per convogliare l'aria in modo ottimizzata attorno al busto dell'atleta e aiutare a smorzare la turbolenza tra le gambe in movimento. Oltre a questo, la sagomatura delle prolunghe e dei poggiabraccia posiziona gli arti del pilota secondo un profilo aerodinamico più efficiente.

Tubo sterzo

Altri punti di grande resistenza si creano tra le gambe del ciclista e dietro la sella. La nuova sagomatura del tubo sterzo della Speed Concept e il profilo del fondo della borraccia between-the-arms (tra le braccia) addomesticano il flusso d'aria per ridurre la resistenza generata dalle gambe.

Forcella

Il design accurato della forcella e la nuova tecnologia aerodinamica delle ruote permettono di beneficiare della potenza di arresto dei freni a disco, senza tuttavia alcuna penalizzazione in termini di resistenza. Abbiamo raggiunto questo obiettivo attraverso l'ottimizzazione HEEDS, eseguendo migliaia di simulazioni per individuare il miglior profilo possibile della forcella.

Foderi obliqui

L'angolazione dei foderi obliqui della Speed Concept è stata messa a punto all'insegna dell'aerodinamica. Questi foderi “ribassati” si uniscono al tubo sella in una posizione più bassa anziché in corrispondenza del tubo orizzontale, presentando una superficie frontale ridotta per evitare di "sporcare" il flusso d'aria.

Condizioni omogenee

Un processo su misura e un'accuratissima modellazione nella galleria del vento sono fondamentali per ottimizzare i piccoli vantaggi. Per garantire l'omogeneità dei collaudi abbiamo utilizzato la stessa galleria di livello aerospaziale per tutti i test. Inoltre, abbiamo trascorso alcune settimane all'interno della galleria per affinare alla perfezione le caratteristiche di velocità della Speed Concept.

Rider omogeneo

Per tutti i test in galleria del vento abbiamo usato Manny, il nostro manichino antropomorfo pedalante. Durante tutti i test abbiamo scattato una foto della silhouette laterale della configurazione della bici di Manny. Ciò ha assicurato delle condizioni di test omogenee, così da poter rilevare e ottimizzare le minime variazioni delle prestazioni.

Test nel mondo reale

Una volta soddisfatti del prototipo, abbiamo arruolato ciclisti di ogni genere e corporatura per testare tutte le misure di telaio e verificare che i vantaggi che avevamo ottenuto si traducessero nella vita reale. Abbiamo raccolto i dati mentre i ciclisti percorrevano una tranquilla strada di campagna a Waterloo, WI.

La bici più veloce che abbiamo mai testato

Il nostro incrollabile obiettivo per questo progetto era rendere la Speed Concept più veloce possibile: ce l'abbiamo fatta! Sei minuti più veloce in una Ironman, con 16 watt di energia risparmiati. Ora è il momento di mettere in gioco tutto il duro lavoro che hai fatto, sapendo che stai guidando una bici da triathlon che ha tutte le capacità necessarie per renderti più veloce che mai.

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