Rapha Prestige parte I: Le dee dell'inverno

Due del sestetto, prima della partenza. "Eccitazione nervosa" non è una parola sufficiente a descrivere lo stato d'animo.

Nel Wisconsin, aprile non significa la fine dell'inverno. Non quest'anno, almeno. Quindi quando è arrivato l'invito a correre alla Rapha Women's Prestige in aprile, il nostro intrepido team composto da sole donne era un po', beh, timoroso. Le cifre mettevano paura: 123 miglia. Più di 3.600 metri di dislivello. 120 giorni che non vedevamo l'asfalto asciutto. Avremmo osato? Naturalmente!

La corsa su invito Prestige non è la tipica gara di ciclismo. Partenza e arrivo sono al Rapha Cycle Club di San Francisco. (Sulla parete è appesa una citazione: "Coraggio. Tutti soffriamo. Continua"). Nel mezzo, questa competizione non ufficiale comprende una corsa brutale in mezzo al traffico, turisti, sterrato e le colline della Bay Area.

Una volta accettato l'invito a partecipare come unico gruppo a est delle Montagne Rocciose, la nostra squadra si è allenata peril poco tempo che l'inverno del Wisconsin, ancor più rigido del normale, permetteva. (E in parte non permetteva per niente). Ci siamo imbarcate sull'aereo chiedendoci cosa credevamo di fare... ma conoscevamo la risposta: stavamo dimostrando a noi stesse che eravamo abbastanza forti mentalmente e fisicamente per arrivare fino in fondo.

Il mattino della gara è iniziato con sole e vento. Saremmo partite alle 7:50, la decima squadra su venti a prendere il via. La tensione che sentivamo prima della partenza si scioglieva con le prime pedalate. Era proprio il motivo per cui eravamo lì: la strada davanti a noi. La Rapha Prestige 2013.

Le prime dieci miglia erano un saliscendi e uno zigzagare nel traffico di San Francisco mentre cercavamo di capire come utilizzare il GPS della corsa. Ci siamo aperte la strada verso il Golden Gate Bridge, e abbiamo fronteggiato quello che si sarebbe rivelato un tratto incredibilmente rischioso con i turisti in ammirazione del paesaggio che vagavano in modo imprevedibile sulla pista ciclabile. Abbiamo rischiato l'incidente alcune volte, ma nessun pedone si è fatto male in quest’edizione della Prestige.

Ad attenderci dall'altro lato del ponte c'era la corsa più dura, difficile ma anche migliore della nostra vita.

Continua...


Siamo ispirati dai grandi atleti che corrono con le bici Trek, dai campioni del mondo ai guerrieri del fine settimana. Ci ricordano di sognare in grande, e ci spingono a fare del nostro meglio.


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Cosa succede quando le donne di Trek stanche dell'inverno affrontano la Rapha Prestige? Ostacoli. Successi. E un panorama mozzafiato.


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http://www.trekbikes.com/it/it/stories/2013/04/raphaprestigepart1

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